Sei spaventato dall’esame di psicometria? Gli esempi positivi dei tuoi colleghi che l’hanno superato brillantemente non ti aiutano per niente? È normale. La psicometria spaventa la maggior parte degli studenti del corso di Scienze e Tecniche psicologiche.
In fondo, si tratta della statistica applicata alla psicologia e molti considerano assolutamente ostica la matematica. Per superare l’esame di psicometria, però, non devi essere un genio in matematica e un asso nel fare calcoli complessi. Devi solo padroneggiare un po’ di concetti matematici di base ed esercitarti con i calcoli.
Continua la lettura della nostra guida. Scoprirai come studiare psicometria per superare l’esame senza problemi, e appassionarti persino a questa affascinante materia.
Psicometria concetti base
Per studiare senza intoppi una materia devi iniziare dai fondamentali, vale a dire dai concetti base. Nel caso della psicometria i concetti base sono ancora più importanti. Dovrai, quindi, prima di tutto affrontare i pilastri della materia. Ti mettiamo qui sotto un piccolo elenco per darti un’idea di come estrapolare i concetti fondanti da studiare e sviscerare per poter affrontare al meglio lo studio della psicometria:
- statistica descrittiva e statistica inferenziale
- definizione di popolazione e campione
- casi e variabili
- scale nominali, scale ordinali, scale a intervalli equivalenti, scale a rapporti equivalenti
- attendibilità e variabilità
Psicometria esempi di strategie di studio: le flashcard
Ma come padroneggiare la psicometria e i suoi concetti base? Usa il metodo delle flashcard. Prepara dei cartoncini e scrivi in poche parole cos’è un campione o cos’è una variabile in psicometria. Gli esempi di flashcard sono numerosissimi online e anche le applicazioni per costruirle più semplicemente. Puoi usare un programma come Canva, preparare le tue card online e poi stamparle, così da averle sempre a disposizione. A cosa ti servono? Mentre scrivi a parole tue il concetto lo chiarisci a te stesso e lo fissi nella memoria. Non solo, le flashcard possono venirti in aiuto in qualsiasi momento dello studio. Hai un dubbio? Sei incerto su una definizione? Prendi il tuo mazzo di carte e lo usi come strumento per rinfrescare la memoria.
Rivedi i concetti di psicologia generale
Se durante lo studio ti accorgi di qualche difficoltà di comprensione di troppo, il problema potrebbe essere una piccola lacuna o dimenticanza di psicologia generale. Cosa ti conviene fare in questo caso? La via possibile è una sola: rinfrescare i concetti di psicologia generale propedeutici all’apprendimento della psicometria. In questo modo risparmi tempo prezioso e, soprattutto, non cumuli frustrazione e ansia scatenate dalle difficoltà di apprendimento.
Tra l’altro se segui il corso di psicologia in un’università online, non devi affidarti solo ai testi. Hai a disposizione anche lo strumento importantissimo delle lezioni video. Puoi cioè rivedere una lezione in particolare e rinfrescare i concetti in modo semplice e diretto, avendo a disposizione la spiegazione del professore.
Ovviamente, le lezioni video sono utilissime anche per la preparazione vera e propria dell’esame di psicometria. Ti consentono, infatti, di prendere gli appunti con più calma e di rivedere i passaggi con i concetti che non hai compreso subito e per i quali necessiti di ulteriore approfondimento.
Psicometria esercizi: prepara l’esame facendo i calcoli
Per preparare al meglio l’esame di psicometria gli esercizi sono fondamentali. Organizza le tue sessioni di studio alternando sempre la parte teorica con la parte pratica, ovviamente dopo aver acquisito i concetti base.
Trovi online diversi testi con gli esercizi di psicometria. Compra i manuali con l’esercizio risolto e spiegato. E se hai la tentazione di saltare la spiegazione degli esercizi che hai fatto bene, non seguire l’istinto. Leggi sempre le spiegazioni perché ti sono utili in ogni caso.
La cosa migliore è fare i calcoli a mano. Prendi carta e penna e segui tutto il procedimento. Ricorda che sei in una fase di apprendimento. Cosa significa? Non sei ancora così bravo da fare tutto in automatico. Se adotti il metodo della carta e della penna, tutto il processo di calcolo ti rimarrà più impresso.
Fai gli esercizi con un compagno di studi
Se puoi, organizza delle sessioni di studio con un compagno. Studiare in coppia o in gruppo è molto importante nel caso della psicometria. Perché? Ti sarà sicuramente capitato di incaponirti su un esercizio senza trovare la soluzione. Lo hai visto e rivisto ma senza venire mai a capo di nulla. In casi come questi, un’altra persona può essere la soluzione. Potrebbe notare, infatti, qualcosa che ti è sfuggito. Spesso, infatti, la mancata risoluzione è imputabile a un semplice errore di calcolo base.
Studiare in due, tra l’altro, ti consente di mettere in atto un metodo molto utile. Potete leggere ad alta voce gli esercizi e analizzarli con calma prima di passare alla parte operativa vera e propria e potete confrontarvi. Questa modalità di studio non passivo della psicometria è utilissima, perché aiuta l’apprendimento e rende molto più interessante la materia.
Simulazione esame di psicometria: il test scritto
La simulazione dell’esame di psicometria è l’ultimo passaggio della tua preparazione. Hai studiato tutti i testi, hai scelto di approfondire con i testi aggiuntivi consigliati (cosa che non fa mai male, anzi), hai alternato teoria e pratica e ora mancano un paio di giorni all’esame o poco più. Questo è il momento giusto per la simulazione.
Informati in anticipo su come si svolgerà l’esame. Di solito, gli atenei prevedono una prova scritta e un colloquio orale. Verifica il tempo che avrai a disposizione per lo scritto e procurati dei test degli anni precedenti. La simulazione è davvero utile se rispetti tutte le condizioni d’esame. Cosa significa? Avvia il cronometro e cerca di rispondere al test nei tempi previsti. Fermati quando il tuo cronometro scatta. La questione del tempo è molto importante.
Se sai di essere un po’ lento, evita di usare le simulazioni d’esame come ultimo step. Dovrai cioè abituarti a fare gli esercizi e a rispondere alle domande a tempo. Quando durante la preparazione del tuo esame ti dedichi alla parte pratica di esercitazione, attiva sempre il cronometro. Se hai a disposizione gli esami delle sessioni precedenti, è facile calcolare quanti minuti puoi dedicare a un singolo esercizio. Il tuo compito, infatti, consisterà nell’imparare a risolvere gli esercizi/rispondere alle domande esattamente in quel lasso di tempo.
Spesso, infatti, l’esame di psicometria va male proprio perché non si è abituati a risolvere tutto entro i minuti prefissati. Adottare questo metodo di consentirà di velocizzare i tuoi tempi di risposta e di arrivare più tranquillo all’esame. Sai esattamente cosa devi fare e in quanto tempo devi farlo e riuscirai così a tenere a bada l’ansia da prestazione.
Simulazione esame di psicometria: il colloquio orale
Per la simulazione del colloquio orale di psicometria usa le flashcard che hai costruito durante la preparazione dell’esame. Come sai sul retro la flashcard riporta il nome del concetto (variabile, campione, scala ecc.) e sul fronte la spiegazione.
Prendi il tuo bel mazzo e allenati a illustrare ad alta voce i concetti che trovi via via sul retro delle carte. Chiaramente, dovrai sempre verificare la correttezza della definizione che hai dato, leggendo la definizione sul fronte. Ma non è finita qui. Impegnati anche ad ampliare ulteriormente il concetto. Questo piccolo esercizio ti aiuterà tantissimo a essere sciolto e sicuro durante il colloquio orale.
Cosa ne pensi? Seguirai i nostri suggerimenti per la preparazione del tuo esame di psicometria?
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